LARGO CONSUMO: A COSA SERVE IL PUNTO VENDITA?

Di 4 maggio 2018Newsletter 39

“Ripensare il punto di vendita”

Largo Consumo ha organizzato, insieme a

Cefla, la tavola rotonda “A cosa serve il punto di vendita?”, un momento di riflessione sul rapporto tra consumatore, ambiente commerciale e prodotti nella prospettiva del retail multicanale, e sull’impegno delle insegne nel ripensamento del ruolo dei luoghi fisici nel customer journey.

Professionisti e imprenditori del retail si sono confrontati su come sia sempre più necessario trovare nuove e più efficaci strategie di fidelizzazione del cliente attraverso una trasformazione delle politiche assortimentali, delle strategie promozionali, e più in generale, delle modalità con cui comunicare e interagire con un consumatore che nei propri comportamenti di acquisto evidenzia una più elevata capacità di discernimento, di confronto e di valutazione.

 

I partecipanti alla tavola rotonda: Nadia Olivero, Università di Milano BicoccaKnowhy; Marco Montemerlo, Zodio; Luigi Fusco, Unieuro; Riccardo Frandi, Inres Coop; Andrea Ventura, Giancarlo Bonzi, Paolo Rustignoli, Cefla; Marco Mozzon, Bricocenter; Alberto Moretti, Conad; Cristiano Flamigni, Prénatal Retail Group; Emanuele Pedron, Chef Express Cremonini Group; Elena Penazzi, Farmacista di Imola;

Moderatore: Armando Garosci, Largo Consumo.

I temi trattati:

Conad: leggere in anticipo i comportamenti d’acquisto

Bricocenter: offrire soluzioni per creare relazione

Inres Coop: l’evoluzione parte dalla spesa “social”

Zodio: spazio alle capacità creative

Unieuro: il fattore decisivo dell’assistenza

Knowhy: interrogarsi sul ruolo del retailer

Cefla: innovazione per affrontare le sfide future

Cefla: ambienti ricchi di contenuti digitali

Prénatal: digitalizzazione come scelta di coerenza

Cremonini: sondaggi per testare il gradimento

Il titolare di farmacia: puntare sui servizi

 
Alberto Moretti (Conad):

“Il cliente non sceglie più in base alle logiche di prezzo e promozione”

 
Marco Mozzon (Bricocenter):

“Per l’azienda la sola distribuzione di bricolage era limitativa”

 

 
Riccardo Frandi

(Inres Coop):

“Sharing economy e e-commerce in una app per la spesa social”

 
Marco Montemerlo (Zodio):

“Rompere i rapporti di forza tra retailer e consumatore”

 

 
Luigi Fusco (Unieuro):

“Per concludere, il cliente ha bisogno della nostra presenza”

 
Nadia Olivero(Knowhy):

“La tecnologia diminuisce il controllo attivo del consumatore”

 

 
Giancarlo Bonzi (Cefla):

“Abbiamo introdotto la realtà aumentata nei negozi di giocattoli”

 
Paolo Rustignoli(Cefla):

“Abbiamo rivisitato il format di Arena in sinergia con il cliente”

 

 
Elena Penazzi (Farmacista):
“Il servizio è il nostro futuro per essere insostituibili”

 

 
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Fonte:

Largo Consumo, Aprile 2018

http://www.largoconsumo.info/dettaglio_notizia?notizia=Ripensare-il-punto-di-vendita&documentId=251150